Il gran ballo


Venerdì 18 Dicembre - dalle 18 alle 23 - i Maestri di Strada hanno concluso la prima fase del lavoro educativo per questo anno scolastico.
Abbiamo cominciato a prepararci da giugno quando abbiamo riflettuto sul perché nonostante tutte le nostre attenzioni un numero elevato di allievi nel corso dell’anno non solo lasciava la scuola ma anche le attività ‘di recupero’. Abbiamo toccato con mano, o meglio abbiamo sbattuto la faccia contro qualcosa che noi stessi diciamo da tempo: non esiste recupero scolastico se non esiste una pratica di vera crescita che tiri fuori i ragazzi e le famiglie dalla passività, dalla rassegnazione, dall’isolamento. Abbiamo cominciato il nostro lavoro prima della scuola, il primo settembre: abbiamo ripreso contatto con quelli che conoscevamo, a telefono, incontrandoli per strada. Siamo andati casa per casa, infilandoci dentro il reticolo di costruzioni abusive, abbiamo incontrato - con tutti i dovuti permessi - genitori agli arresti domiciliari, famiglie che vivono barricate dietro paure senza nome. Non sempre siamo riusciti ad essere convincenti, qualche volta siamo riusciti a stabilire un buon contatto solo dopo alcuni incontri: alla fine tra i nostri interlocutori ci sono 15 ragazzi che a scuola non ci mettono piede da tempo e diverse decine di altri che è difficile tenerceli.
Il ‘gran ballo’ era necessario; era necessario un debutto in pubblico si persone altrimenti scomparse dalla scena sociale. Il debutto in pubblico della piccola comunità che cresce insieme ai ragazzi che crescono. La forza che tiene insieme questa comunità sono i giovani che crescono, che “si mettono in mostra”, diventano visibili a sé e agli altri. Ci sono stati piccoli ‘saggi’ di un lavoro appena agli inizi: suonatori di batteria, scrittori e cantanti di RAP, un sito web autogestito, ... ma soprattutto c’era la ‘comunità educante’: tanti genitori, non pochi papà, fratelli maggiori e minori, educatori, esperti, giovani universitari “educatori alla pari” , una rappresentanza di docenti delle scuole del territorio. Non è stato un incontro “scuola famiglie” , è stato un incontro di solidarietà umana a sostegno della vita sempre più complessa dei giovani. C’erano famiglie di tre quartieri altrimenti separati dai muri mentali che disegnano la geografia delle zone di influenza criminali, c’erano ragazzi con la voglia di crescere e di esserci che fortunatamente non sente barriere.


E’ accaduta una cosa molto semplice: un incontro. Ma per poterlo realizzare c’è stato il lavoro e la riflessione di decine di persone. Così è l’educazione metropolitana: ritrovare il filo dell’umano in una realtà in cui prevalgono relazioni di ogni tipo tranne quelle basate sulla solidarietà umana.

L’anteprima della Lisistrata è stato il momento in cui tutti hanno sentito che questo stava veramente accadendo. Buio completo in sala, un silenzio durato diversi minuti, entrano in scena due attori che recitano al lume di una torcia elettrica; poi si intravedono scivolare silenziosamente sulla scena le ombre del ‘corpo di ballo’. Si accendono le luci, un fremito di meraviglia: i nostri giovani in costume danno vita alla coreografia-recitazione che è al centro della rappresentazione di questa Lisistrata. Il pubblico si commuove, ride, partecipa: sentono tutti insieme le stesse emozioni, le stesse di duemila e cinquecento anni prima, le stesse per adulti e giovani, le stesse per ciascuna delle fazioni che si fanno la guerra nel territorio. Attraverso la finzione teatrale, ancora una volta, si entra in contatto con la verità delle proprie emozioni. Per un momento genitori che non capiscono i figli - com’è nell’ordine delle cose -, figli che non capiscono i genitori e non hanno le parole per dire di sé stanno comunicando, stanno crescendo insieme. E’ questo il programma dei Maestri di Strada: fare cultura producendo legami e comprensione umana. E questo è anche scuola: nei prossimi mesi, mentre proseguiamo con il laboratorio delle arti lavoriamo perché tutto questo sia assunto come fondante nel percorso di apprendimento dei nostri giovani interlocutori. Un’impresa difficile che ci riuscirà solo in parte e per questo facciamo i nostri migliori auguri a tutti noi stessi e ai nostri giovani, che, senza retorica, sono la forza che ci consente di affrontare i troppi ostacoli che costellano questa nostra impresa.

 

"Sto ancora pensando all'evento di ieri.
C'è stata un'unione di generazioni,sentire comune,armonia,divertimento,è stata una serata speciale e vedere i nostri ragazzi e ragazze così vivi
mi ha molto emozionato.
Direi che ci meritiamo un "BRAVI MAESTRI DI STRADA" e bravi e brave le nostre ragazze e ragazzi,le mamme,i papà per esserci stati con noi,per loro" (Antonia Cuccioli, Educatrice)

Torna al diario

Sostieni Maestri di Strada

Compila i campi richiesti e fai la tua donazione. Poco o tanto non importa, il tuo supporto renderà possibile il sereno svolgimento delle nostre attività formative per ragazzi a rischio dispersione.

Riservato alle donazioni aziendali

Modalità di pagamento

Dona tramite PayPal senza commissioni. Al termine della procedura sarai indirizzato alla pagina di pagamento PayPal.

Puoi effettuare il bonifico entro 3 giorni dall’intenzione di donazione espressa in questa pagina.
I dati per effettuare il bonifico sono: Intestatario: Ass. Maestri di Strada Banca: Banca Prossima
IBAN: IT64 V033 5901 6001 0000 0075 313
BIC: BCITITMX (Donazioni dall'Estero)

Il tuo messaggio