I riti a scuola - parte sedonda

La formazione a distanza dei Maestri di strada

Quali narrazioni e quali riti per la scuola di ieri, oggi e domani? 

Secondo appuntamento con la formazione a distanza dei Maestri di strada...vi aspettiamo sabato 6 giugno , dalle ore 10:00 alle 12:00.

RITI DI CHIUSURA

I riti, che fanno parte integrante dell’organizzazione scolastica, troppo spesso sono diventati mera routine, ma le conseguenze dell’emergenza attuale forse possono farcene apprezzare i significati più profondi.

Tutte le pratiche valutative hanno un ruolo importante per i riti di passaggio in genere: non esauriscono il senso del percorso compiuto, tuttavia sono indispensabili per attribuire senso al lavoro e alla crescita. In assenza della possibilità di esporre dal vivo una tesina, di rispondere ad una interrogazione di consegnare un attestato, occorre inventarsi qualcosa. Nel voto risiede anche il gesto di restituzione allo studente del suo valore. Si tratta di una fase necessaria. Se svuotata di senso e contesto, allora viene meno un passaggio dell’insegnamento, che consiste proprio nel restituire al ragazzo o al bambino il valore del suo lavoro e del suo impegno.

I Maestri di Strada usano da molto tempo l’autovalutazione, il portfolio e la restituzione
come strumenti che aiutano la gestione dei passaggi.
Le nostre indicazioni in tema di autovalutazione dei ragazzi richiedono di fare una riflessione del punto a cui sono arrivati, una sorta di bilancio delle competenze per verificare in che modo la giovane persona è consapevole dei propri progressi, delle proprie lacune, in senso generale e non solo sotto il profilo delle discipline scolastiche.
Maestri di Strada ha trasformato questa struttura autobiografica in una sorta di attestato “narrativo” e si è interrogata sulla possibilità di organizzare un’iniziativa pubblica per la lettura e la consegna di questi attestati che ammettono i ragazzi alla scuola della vita.
Sul tema della valutazione s’incrociano il discorso sulla persona e quello dell’istruzione. Per fare un’autovalutazione bisogna restituire qualcosa.
Restituire, diversamenTe dal valutare significa ascoltare invece che dare e ricevere.
Restiuire significa innanziutto permettere all’Altro di costruire una narrazione di sé. Restituire non significa solo scrivere: si può narrare in molti modi diversi: con le immagini,
con un video, un colore, una parola…

Cosa significa per i ragazzi e i bambini non poter vivere l’esperienza di transizione? L’imposizione dall’alto di una chiusura, di una cesura, cosa genera nel vissuto delle
giovani generazioni che la subiscono?
Quale significato assume il voto, la promozione o la bocciatura a distanza?
 

IL PORTFOLIO | Un dispositivo per Restituire la Crescita

Nell’esperienza ventennale dei Maestri di Strada è da sempre fondamentale valorizzare gli apprendimenti informali interrogando la vita delle giovani persone con la speranza di costruire un senso laddove apparentemente non esiste.

Per questo motivo uno dei cardini del nostro paradigma pedagogico si traduce nell’“assioma della significanza”: si apprende solo ciò che ha un senso per sé, solo ciò che si produce nel dialogo tra persone alleate nel condividere l’umana fragilità.

I giovani sono promotori naturali dell'apprendimento, realizzano scoperte e modi di vedere che aprono la strada all'intera società ma non sempre sono in grado di riconoscerle e raccontarle. Compito dell’adulto che accompagna, sostiene e orienta un percorso di crescita è quello di rendere “dicibili” le cose del quotidiano, dare un nome alle esperienze per renderle riconoscibili e conferire loro valore restituendo infine potere alla persona e alle sue potenzialità.

Per apprendere tenendo conto delle emozioni e dei sentimenti reali è importante saper riconoscere gli apprendimenti informali e saper operare una traduzione di questi dal mondo delle competenze tacite e a quello delle conoscenze riflesse. In questo senso svolgiamo un continuo lavoro di ricostruzione della rappresentazione dei nostri allievi, per adeguarla alle nuove esperienze, per registrare i momenti di crisi e di crescita. La vita stessa in fondo è un sistema di apprendimento, un continuo adattarsi ai contesti e al contempo differenziarsi da essi.

In questo scenario il “portfolio” si configura come un dispositivo pedagogico imprescindibile poiché rappresenta un prodotto e insieme un processo di documentazione che raccoglie, restituisce e sistematizza, attraverso la narrazione, le esperienze di vita compiute dagli allievi. Tale strumento favorisce la continua manutenzione del pensiero, accresce la capacità dei ragazzi di dire ciò che fanno, risulta quindi un metodo per apprendere dall’esperienza e trasformarla in una traccia identitaria complessa.
Il portfolio offre un profilo di risorse ed esperienze riguardante ogni singolo allievo, Questo strumento include un repertorio delle risorse e delle iniziative educative a cui il ragazzo ha partecipato e costituisce un modello di rilevazione sempre aperto e flessibile che consente l’inserimento futuro di altre informazioni ed esperienze.
 


LA RESTITUZIONE
La restituzione, alla base del processo di costruzione del portfolio, consiste in un’operazione “metacognitiva”: è il momento in cui il docente o l’educatore negozia con l’allievo il senso di un’esperienza.
La restituzione dunque chiude un’esperienza e come tale assume i contorni del rito, ed anche, in certo senso un’esperienza di verifica e valutazione realmente formativa perché offre all’allievo uno sguardo metacognitivo sul suo processo di crescita, e gli rende noto che le sue esperienze sono state osservate e pensate da adulti professionalmente competenti.
La scrittura si presenta senza forzature come il mezzo più potente per fissare, descrivere, raccontare un’immagine, un pezzetto di vita, un’emozione, un’intervista o una conversazione. Foto e didascalie vanno a formare cartelli e album da mostrare ai genitori e ai compagni: la restituzione di un’immagine positiva va condivisa anche con le famiglie, perché abbia un effetto moltiplicatore.


S.E.L.F.I.E.S. | Supporto Educativo Libero per Finire la Scuola
Realizzare un portfolio digitale significa progettare nuovi spazi virtuali e disegnare l’esperienza reale di apprendimento che questi devono accogliere. La convergenza fra mondo fisico e digitale ha reso sempre più progressivamente la scuola un “ambiente ibrido”, in continua ricomposizione intorno ai molteplici momenti dell’apprendimento, dunque un “luogo sensibile”, capace di accompagnare e sostenere costantemente le diversificate esigenze - sociali, ambientali, spaziali, tecnologiche, emozionali – che l’esperienza educativa richiede.
Maestri di Strada propone S.e.l.f.i.e.s (Supporto Educativo Libero per Finire la Scuola) come modello di portfolio che permette all’allievo di narrarsi e autovalutare la propria crescita grazie al supporto e al monitoraggio degli adulti di riferimento.

Tale strumento si materializza nell’utilizzo di un Padlet, un portfolio digitale interattivo costruito dall’educatore su misura per il ragazzo. Padlet si configura come una bacheca virtuale che permette di avere una panoramica delle attività informali svolte dal ragazzo, delle competenze apprese, delle difficoltà e delle risorse, diventando un piccolo centro di progettazione partecipata.
Questa vetrina multimediale crea connessione tra le diverse aree di vita dell’allievo e mette in linea le risorse educative del territorio con quelle istituzionali, del privato sociale e del contesto familiare.
 

Quando le condizioni socio-economiche o psicologiche non lo consentono sono gli educatori a trovare il modo di far esprimere i giovani con brevi interviste, eventualmente con documenti multimediali, riguardanti prodotti ed esperienze. I dati caricati sul Padlet sono accessibili solo agli operatori e al ragazzo - vincolati al segreto professionale - tenuti ad attivare ulteriori integrazioni.


▶ MODALITA' DI ISCRIZIONE

Coloro che hanno già partecipato al primo evento devono confermare la loro presenza inviando una mail a formazione@maestridistrada.it

I nuovi iscritti dovranno far pervenire una richiesta di iscrizione, sotto forma di messaggio di posta elettronica, all'indirizzo:
formazione@maestridistrada.it

L'oggetto della mail deve essere "SEMINARIO - RITI A SCUOLA", mentre il corpo deve contener e le seguenti informazioni:
1. NOME E COGNOME 
2. GRADO E NOME DELLA SCUOLA DI RIFERIMENTO
3. MATERIA INSEGNATA
4. NUMERO DI TELEFONO
5. INDIRIZZO MAIL

▶ In entrambi i casi, il termine ultimo per far pervenire la propria iscrizione è entro e non oltre le ore 18.00 di venerdì - 5 giugno.
 

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