Il Progetto E-Vai!

Il progetto E-VAI propone azioni integrate per sostenere, insieme, la funzione docente, l'apprendimento dei giovani ed il benessere di tutte le persone coinvolte nella relazione educativa, contenendo ed elaborando le ansie e  le paure che coinvolgono i giovani e i loro insegnanti quando affrontano compiti nuovi e complessi. 

Il Progetto E-VAI, nato nel 2010 e giunto oggi alla sua quinta annualità, grazie al finanziamento della Fondazione San Zeno, si è posto l’obiettivo di verificare e sviluppare le metodologie educative di inclusione sociale sperimentate lungo gli undici anni del progetto Chance.Il progetto viene realizzato in una rete di 6 scuole medie che coprono l’intero territorio della sesta municipalità di Napoli  e 2 istituti professionali dello stesso territorio ove si realizzano significative percentuali di dispersione rispetto all’obbligo formativo. Il progetto fornisce supporto all'insegnante e all'insegnamento, ai processi di apprendimento, e supporto a tutte le persone che entrano nella relazione educativa perchè la crescita personale si realizza con tutto l'essere e non solo con la mente.

La struttura del progetto è rimasta pressoché invariata: il fulcro centrale delle attività è rappresentato dalle attività in classe (co-progettazione con i docenti, laboratori di didattica attiva per l'inclusione, attività di sostegno dell'educatore); le attività pomeridiane sono rimaste ancorate ai “Laboratori territoriali delle Arti" e al Laboratorio "Terra Terra".
L'articolazione concreta del progetto viene demandata alla 'progettazione partecipata' che si realizza ad inizio anno con i docenti dlle classi coinvolte secondo le linee guida che sono qui esposte. 

 

a) Protocollo di Intesa con il Comune di Napoli del 16 maggio 2012 che prevede tra l’altro la massima collaborazione per realizzare azioni riguardanti la rilevazione della dispersione scolastica e azioni per il suo contenimento

b) Protocollo di Intesa con la Sesta Municipalità che prevede la collaborazione con i servizi sociali del territorio e con il Centro Socio Educativo Asterix

c) Convenzione con il Dipartimento TEOMESUS (Teorie e Metodi delle Scienze Umane e Sociali; ora DSU Dipartimento di Scienze Umane) dell’Università di Napoli che prevede la supervisione psicologica di tutte le attività del progetto e la collaborazione a realizzare tirocini per laureandi e laureati in Psicologia

d) Finanziamento della Fondazione PROSOLIDAR per il progetto “Maestri di Strada crescono” Strategie per la promozione della cittadinanza giovanile” che prevede la realizzazione di attività di rete con altri progetti di inclusione sociale e la diffusione delle metodologie sperimentate.

e) Un docente esperto nei processi di apprendimento e recupero dei giovani emarginati distaccato dal MIUR presso l’Associazione con nota del 13 luglio 2012 (Esperienza e meriti riconosciuti il 2 giugno 2001 con il conferimento del titolo di Cavaliere della Repubblica e il 19 Settembre 2006 con targa del Ministero Della Pubblica Istruzione per le attività di formazione dei docenti)

f) Protocollo di rete di tutte le scuole medie della sesta municipalità firmato il 2 agosto 2011 ed il cui rinnovo è stato sottoscritto nel contesto della Conferenza di Servizi del 4 ottobre 2012.

g) In data 9 ottobre 2012 ha firmato analogo protocollo con l’Ufficio Scolastico Regionale - Ambito Territoriale Provinciale di Napoli


Risorse
Il progetto rende disponibili per la progettazione della scuola:
1. Fino a 180 ore per la figura degli esperti
2. Fino a 240 ore per la figura degli educatori
3. 60 ore di attività psicopedagogica
4. 10 visite di istruzione
5. materiali per i laboratori
6. eventuale mensa
Obiettivi
Le risorse sono impiegate secondo un progetto elaborato dai docenti delle classi coinvolte con la partecipazione degli operatori dei Maestri di Strada. Il loro impiego reale dipende dalla progettazione e dalle adesioni. Per gli esperti si prevedono interventi in tre aree disciplinari, se la progettazione riguarda solo due aree il monte ore è di 120 ore.
Date le esperienze degli anni passati la nostra indicazione riguarda laboratori che siano di immediato supporto all’apprendimento delle discipline, ma se adeguatamente motivate e supportate sono possibili altre scelte quali ad esempio laboratori professionalizzanti.

Chi sono e cosa fanno gli esperti

Esperti per lo sviluppo delle discipline
Gli esperti sono giovani insegnanti che hanno sperimentato una didattica attiva con giovani poco motivati e con scarse competenze di base. Per didattica attiva si intende una didattica partecipata, cooperativa, dialogica, lenta. Essi possono realizzare le modalità attive in quanto:

a) hanno a disposizione il tempo per preparare ed organizzare i materiali
b) sono coadiuvati dagli educatori
c) lavorano per piccoli gruppi
d) sviluppano la disciplina in modo contestualizzato tenendo conto di angoli visuali particolari che vanno incontro alla richiesta di significato da parte degli allievi (per esempio non scrittura solo ma “scrittura di un giornale”, non storia ma ‘storia attraverso la musica’ etc.) per questo motivo il loro lavoro non può essere sostitutivo di quello col docente di classe ma deve essere integrativo di questo in quanto ha la possibilità di andare incontro alle esigenze dei giovani. Le unità didattiche da realizzare saranno quindi progettate con il docente per renderle coerenti con lo sviluppo della sua programmazione.
e) Adottano i tempi lenti dell’apprendimento: poiché il loro compito principale è quello di riattivare i processi di apprendimento in giovani demotivati, i tempi sono necessariamente scanditi dal percorso degli allievi.

Laboratorio di Matematica

Laboratorio di Musica e Storia

Laboratorio di Giornalismo 

Laboratorio di Scienze

Esperti di laboratori artistici, artigianali, professionali
Questi esperti portano le competenze proprie di un’arte o di un mestiere. I laboratori di questo tipo possono avere un grande valore sia per orientare i giovani sia per esplorare altre forme di intelligenza di cui essi sono portatori. Sulla validità di questi interventi è inutile dilungarsi. Qui rileviamo che essi possono essere attivati solo se gli insegnanti delle diverse discipline hanno individuato un percorso per riportare queste esperienze anche all’interno del percorso disciplinare.

Laboratorio di Teatro

Laboratorio Terra-Terra
 

Prove e verifiche.
Nella programmazione dei moduli didattici saranno previste prove intermedie e/o finali organizzate con il docente di classe e con una votazione che viene riportata nel registro di classe.
In accordo con i docenti di classe si potrà attivare un sistema di visibilità dei crediti formativi creando dei bonus che saranno applicati dal docente di classe in un’apposita griglia di raccolta. In tal modo per l’alunno sarà ancora più chiara la connessione tra le attività svolte nell’ambito del progetto e le attività didattiche ordinarie.
 

Chi sono e cosa fanno gli educatori
Gli educatori sono professionisti con laurea in scienze dell’educazione o psicologia oppure educatori sociali con lunga esperienza e percorsi di formazione centrati sul tirocinio con gli altri educatori in situazione.
Cosa fanno gli educatori?

- Presidiano e governano le dinamiche Gruppo-Individuo;
- Presidiano e mediano i passaggi tra tempi diversi, diversi spazi sociali e diversi spazi organizzativi
- Per mediazione si intende una operazione culturale e pedagogica consistente nel trovare spazi intermedi tra attività e posizioni diverse. Spazi intermedi sono quelli dell’accoglienza mattutina, quello del circle time o anche quello del colloquio individuale quando serve. In alcuni casi, in presenza di conflitti la mediazione può anche consistere nel creare spazi/tempo di raffreddamento.
- Accompagnano questi passaggi fisicamente ma anche e soprattutto fornendo supporto emozionale a giovani che in ogni passaggio trovano difficoltà e si lasciano andare ad agiti rinunciatari o aggressivi.;
- Grazie alle possibilità di ascolto personale e di sistematico dialogo anche fuori del contesto scolastico mettono in campo la funzione fondamentale del contenimento;
- Rinforzano la fiducia, l’autostima e le relazioni; attraverso segnali meta-comunicativi Fanno sentire ad ogni ragazzo che “esiste” ed è unico;
- Lavorano in modo tale da organizzare la collaborazione attraverso il lavoro in piccoli gruppi. La sua caratteristica fondamentale è il lavoro collaborativo: tutti i partecipanti devono avere la consapevolezza di essere inseriti in un contesto significativo, in una impresa dotata di senso e non solo in una fatica ripetitiva. Metaforicamente diciamo che questa è la differenza che passa tra chi sente solo muratore e chi si sente ‘costruttore di cattedrali’.
- Infine gli educatori curano la relazione con il contesto sociale anche con attività esterne ed indipendenti dalla scuola.

Chi sono e cosa fanno gli osservatori
Gli osservatori sono giovani psicologi in formazione, tirocinanti o volontari. Gli osservatori sono impiegati nelle attività di gruppo (con docenti e/o alunni) in cui è utile la produzione di un protocollo osservativo.
Affidare la funzione osservativa ai giovani in formazione è fondamentale per due motivi:

- Favorisce il loro inserimento graduale, in modo da dargli la possibilità di imparare “osservando in situazione” i colleghi con maggiore esperienza;
- Il loro sguardo “ingenuo” e non “professionale” risulta meno invasivo, in quanto appare chiaramente la loro volontà di “assorbire conoscenza”.

Cosa fanno gli osservatori?

• Partecipano a costruire una memoria storica del gruppo (con le varie fasi che esso affronterà)
• Restituiscono di volta in volta una narrazione dell’incontro precedente, elaborata dalla propria soggettività.
• Garantiscono la funzione del gruppo, registrando i pensieri prodotti dal gruppo nel suo insieme.
• Le osservazioni rappresentano il punto di partenza per ogni nuovo incontro.

Come si attiva il progetto
Queste linee guida, corredate di ogni altro necessario chiarimento, sono adottate dal collegio dei docenti.
I docenti delle classi terze interessati ad una possibile adesione partecipano a 6 ore di progettazione esecutiva insieme agli operatori di Maestri di strada. Al termine di queste sei ore formalizzano – se confermata – la propria adesione firmando il progetto ed il patto di collaborazione relativo.
Nelle classi che hanno adottato il progetto si realizzano insieme ai docenti e secondo procedure stabilite in sede di progettazione un minimo di 6 ore riservate ad incontrare gli allievi e a rilevare le loro necessità educative e le risorse personali che sono disposti ad attivare.
Infine sono previsti incontri di “conversazione con i genitori” degli alunni delle classi inserite nel progetto. Lo scopo di questi incontri è prima di tutto presentare nel dettaglio il progetto, le figure degli educatori e degli esperti, ma anche quello di creare uno spazio accogliente di sostegno alla genitorialità, in cui i genitori possano far sentire la propria voce portando le proprie domande e perplessità, al fine di creare le condizioni per un’alleanza educativa.
Tali attività (con docenti, alunni e genitori) saranno particolarmente intensive durante la fase di attivazione del progetto, e continueranno poi per tutto l’anno scolastico con cadenza stabilita successivamente.
Passata la fase della progettazione partecipata estesa anche agli allievi e alle famiglie, cominciano le attività vere e proprie.
Riconoscimenti
Il progetto prevede la remunerazione di tutte le attività aggiuntive documentate svolte dai docenti della scuola, alle tariffe in uso da parte del MIUR. Non sono previste remunerazioni aggiuntive per tutto quanto riguarda le attività istituzionali già previste dagli ordinamenti. I docenti che svolgeranno attività aggiuntive firmeranno preliminarmente un contratto di collaborazione occasionale con l’Associazione Maestri di Strada ove sono specificate le ore di prestazione preventivate e le tariffe relative.
I docenti che partecipano a tutte le attività riflessive previste dal progetto, tra cui seminari scientifici organizzati in ambito cittadino, potranno ricevere un riconoscimento ufficiale del percorso compiuto, sulla base della convenzione tra Maestri di Strada e Dipartimento DSU dell’Università di Napoli.


Le linee guida qui esposte sono state pubblicate dal MIUR, tal quali, nelle Linee Guida per la realizzazione di prototitpi di lotta alla dispersione scolastica - PON F3 - con Circolare del 5 febbraio 2013, allegato 1

 

 

 

 

Documenti

Accordo di rete La rete delle scuole che partecipa al progetto E-VAi nell'AS 2012/13 Download
Protocollo con Ambito Territoriale Provinciale di Napoli Protocollo di collaborazione con USR ambito Napoli Download
Diari Educativi Proposta di monitoraggio dei processi di apprendimento Download
Linee guida per il progetto E-VAi nel biennio della scuola superiore Descrizione delle azioni che si realizzano nelle classi di due istituti professionali. Download
Maestri di strada 1 Brochure di presentazione di tutte le attività in corso - Parte prima Download
Maestri di strada 2 Brochure di presentazione di tutte le attività in corso - Parte seconda Download
Maestri di strada 3 Brochure di presentazione di tutte le attività in corso - Parte terza Download
Maestri di strada 4 Brochure di presentazione di tutte le attività in corso - Parte quarta Download

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23 settembre 2019

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