Una scuola per i Maestri di Strada

Incontro con il ministro Fiormanonti

“Il maestro di strada è una figura poliedrica che aiuta anche a portare il concetto di scuola fuori dalla scuola....il maestro di strada è l’esempio perfetto del maestro così come dovrebbe essere”

A dirlo è stato il ministro all’Istruzione Università e Ricerca, Lorenzo Fioramonti, intervenendo il 6 dicembre a ‘Casa Corriere’, evento del Corriere della Sera, sul tema ‘Maestri di strada e maestri diVersi: istruzioni per il futuro” svolto al Teatro Nuovo Sanità di Napoli.

Per il responsabile del Miur, “un maestro che si trova a interagire con chiunque e ovunque e che riporta la comunità scolastica a preoccuparsi e a occuparsi del territorio, che poi è alla base di un nuovo modello di educazione civica“....i maestri di strada sono una soluzione. La soluzione più flessibile alla dispersione scolastica, per recuperare ragazzi non solo alla scuola ma anche alla vita. La scuola non deve arrendersi alle difficoltà, al contrario deve sapersi adattare. Deve dare risposte adeguate ai tempi e alle situazioni. E il governo deve facilitare questa flessibilità».
 

Lorenzo Fioramonti racconta che è la sua seconda volta alla Sanità e ringrazia CasaCorriere per l’invito. «Il tema dedicato alla disabilità mi coinvolge come ministro all’istruzione perché l’Italia è stato il primo paese a eliminare le scuole speciali, quelle in cui venivano relegati i ragazzi con handicap. Noi abbiamo deciso che la scuola deve essere inclusiva e per tutti, ma se non garantiamo sostegno e specializzazione facciamo peggio delle scuole speciali, falliamo in una responsabilità più alta che ci siamo assunti. L’aula più importante del paese non è quella dei ministri ma quella degli alunni». E poi: «La strategia che abbiamo seguito è trasformare il ministero in attore sociale, lo abbiamo aperto ai ragazzi e, in controtendenza, abbiamo detto loro che facevano bene a manifestare, ad andare in piazza invece che a scuola anche per accendere un riflettore sull’ambiente. Oggi sono stato in giro per le scuole campane e ho incontrato insegnanti meravigliosi che vivono anche in situazioni difficili. Ho avuto degli incontri importanti. Servono un ministero e un governo che agevolino anche con finanziamenti importanti le tante cose belle che si fanno. La scuola ha tanto bisogno di finanziamenti. Punto molto sulle periferie e sulle zone difficili perché sono convinto che da lì possa partire un riscatto a livello nazionale e che la scuola sia un grande presidio di civiltà e di costruzione di un futuro diverso».

Fioramonti ha aggiunto: “Punto molto sulle periferie e sulle zone difficili, perché sono convinto che da lì possa partire un riscatto a livello nazionale e che la scuola sia un grande presidio di civiltà e di costruzione di un futuro diverso”.

Al centro del dibattito il concetto di cura, mutuato dai maestri di strada, che «è alla base dello sviluppo di un Paese. Bisogna prendersi cura delle persone e dell'ambiente e della grande energia dei giovani per creare delle scuole migliori e per avere un impatto positivo sul territorio e la società tutta».

Ecco allora l' intervento di Cesare Moreno, maestro di strada nelle periferie napoletane: «Oggi siamo diventati cinquanta, stavamo per diventare scuola ufficiale come la Gramsci e la Pestalozzi, invece dieci anni fa Chance sparisce perché un ministro decide che non dovevamo esistere più. È un mistero dell’amministrazione italiana». La circostanza riportata, risale a più di dieci anni fa, quando si tirano indietro anche gli enti locali dal continuare a finanziare il Progetto Chance (Napoli in testa, ma seguono Pisa, Genova...) anno horribilis in cui scompare la fondatrice del progetto (nonchè moglie di Moreno) Carla Melazzini. Cesare parla di una deriva “fordista” della Scuola, in cui risibili premialità hanno seppellito la cooperazione “fondamentale” tra insegnanti e il ministro ascolta con attenzione e rilancia sul concetto di “cura” in relazione anche alla sicurezza degli edifici oltre che alla “cura” della comunità scolastica (studenti, insegnanti, famiglie).

Rispondendo al racconto del nostro presidente sul progetto Chance: «Hanno cancellato la scuola dei maestri di strada? Non me lo avevano detto, ora che torno al ministero cercherò di provvedere»...

ed è quello che ci auguriamo per questo anno nuovo!!

 

Guarda il video dell' incontro

Articolo del Corriere del Mezzogiorno di Simona Brandolini

 

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